“La Luce dentro”: Rocco Speranza e la musica

Rocco Speranza, il protagonista del mio primo romanzo, La luce dentro, ha una grande ragione di vita: la musica. Prende lezioni di pianoforte in giovane età e il professor Chiariello, che gli ha insegnato a suonare questo meraviglioso strumento, a un certo punto è costretto ad ammettere che “l’allievo ha superato il maestro”. Tempo dopo, Rocco decide di comprare un organo Hammond e di studiarlo, per imparare a suonare come i musicisti delle sue band preferite. La sua soffitta diventerà il suo rifugio, il suo posto preferito, in grado di tenerlo lontano dal chiasso del suo quartiere, la Sanità, e dalle fatiche quotidiane, quelle di un lavoro che non gli piace.

Rocco sogna di diventare un musicista affermato e fonda una band psichedelica, I fari di Napoli, nome che non viene in mente a lui, ma a un altro componente del gruppo. I primi Pink Floyd, i The Doors, i Beatles di Revolver e di Sergent’s Pepper e i complessi beat italiani e stranieri, saranno d’ispirazione per il giovane Speranza, il cui gruppo, col tempo, inizia ad avere successo. La musica lo porterà anche a compiere un viaggio all’isola di Wight, durante la summer love del 1969. Successivamente, quando la sua vita prenderà un’altra piega, la musica che preferirà sarà il progressive dei Genesis.

Se siete curiosi di saperne di più, La luce dentro lo trovate in tutte le librerie online, in versione ebook e su Amazon, Ibs e StreetLib nella versione cartacea.

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