Gli animali sanno (su “That’s amore”, Rai3)

L’immagine è di chi ne detiene i diritti

In tempi in cui i rapporti umani sono sempre più ridotti a un’apparente informalità e la maleducazione nonché insofferenza verso il prossimo toccano picchi un tempo inarrivabili, qualcosa di positivo è, invece, nato nell’essere umano: il riconoscimento degli animali come essere pari a lui o, forse, superiore.

Non esagero: gli animali, sempre di più, sanno stupirci, con il loro atteggiamento disinteressato, la complicità e un’intelligenza che un tempo si pensava non avessero. Gli animali sanno. Che cosa sanno? Sanno chi siamo noi, come rapportarsi a noi, scegliendo chi amare e chi no, mantenendo una dignità che noi non sappiamo più portare avanti, in tempi frettolosi, approssimativi e di profonda crisi interiore. Gli animali sanno e, quindi, sono in grado di venire in soccorso alle nostre debolezze, semplicemente essendoci. Basta la loro presenza, per farci in maniera inconscia sentire come semplici esseri viventi tra i tanti, perché loro sono capaci di essere se stessi, senza fronzoli, nel bene e nel male. E noi li amiamo, come nostri familiari.

Tutto questo emerge nella trasmissione That’s amore – storie di uomini e di altri animali , di Rai 3, un programma che finalmente scava nel rapporto animale/uomo. Non è una trasmissione sugli animali, ma sull’amore che i padroni sono in grado di provare per loro. Il programma si svolge in una grande clinica veterinaria di Roma (o, in alternativa, in canili/gattili), dove padroni di animali più svariati da compagnia(dai cani ai gatti fino a conigli, galli e gechi) portano le loro bestioline a far delle visite o al pronto soccorso, nei casi più gravi. Si vedono persone che stanno male, piangono e si preoccupano per i loro amici animali, veri e propri membri della famiglia. Inoltre, intervengono veterinari, a parlare del loro modo di visitare, il tutto improntato con assoluto rispetto verso i loro pazienti (sì, perché gli animali che visitano vengono chiamati “pazienti” dai dottori).

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