Alexanderplatz: il volto di una cantautrice poliedrica

Alexanderplatz, alias Annalisa Pompeo

Si chiama Annalisa Pompeo, ha alle spalle una lunga carriera come cantautrice e Alexanderplatz è il suo nuovo volto, attraverso Crimini d’autore, un progetto musicale originale e d’immensa profondità. Sono andata a trovarla alla sua “base”, ad Aprilia (LT) e ne è venuta fuori questa interessante intervista. Buona lettura

Ciao, Annalisa, parlaci di Alexanderplatz, di come nasce il progetto e, innanzi tutto, il perché di questo nome

Ciao a te, Francesca, ho scelto Alexanderplatz, perché, innanzi tutto, suona bene e mi piace. Poi perché è una piazza di Berlino sempre in movimento e in cui si incontrano tante persone e storie di vita diverse, così come molti musicisti nonché idee. Alexanderplatz non è solo una piazza, ma incarna, infatti, la mia continua voglia di sperimentare musicalmente. Questo è un periodo in cui sto sperimentando molto e, quindi, Alexanderplatz oggi potrebbe essere un duo folk, domani potrebbe essere musica elettronica, ecc.

Alexanderplatz, comunque, è un progetto che nasce nel 2019 e il primo disco legato a questo nome si chiama Crimini d’autore. Diciamo che ha avuto una gestazione piuttosto lunga, perché contiene pezzi che avevo “nel cassetto” da un po’ di anni. Mi sono resa conto che potevo crearne un concept album, come, in effetti, Crimini d’autore è. Infatti, il disco raccoglie canzoni che parlano di persone dietro alle sbarre. Ogni canzone racconta la storia di un detenuto. Si parte dal 1950 fino ad arrivare ai tempi di oggi, sono dieci storie e ogni canzone ha il nome del protagonista della storia in questione. Inoltre, questo disco è tutto in italiano, dato che ho inciso album anche in inglese, e ho scelto proprio la nostra lingua per mantenere un certo contatto con alcune forme di poesia italiana.

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La copertina del disco Crimini d’autore(2019)

Ci sono dei pezzi di Crimini d’autore a cui sei legata particolarmente o che vedi come chiave di tutto il concept?

Sicuramente il primo pezzo che avevo scritto, Sergio, che risale al 2007 e che non avevo ancora pensato di far uscire (ecco perché, come ti ho appena spiegato, Crimini d’autore ha avuto una lunga gestazione). Il brano parla di una storia vera, che mi aveva colpito molto. I nomi nel disco sono cambiati, ma le storie sono vere, anche se alcuni elementi li ho romanzati. Sergio è un killer e, creando la melodia, mi sono resa conto che le parole, uscite di getto, sembravano sposarsi perfettamente con la musica. Infatti, poi, non ho cambiato una virgola di questo brano. Da questa canzone sono partite tutte le altre. Insomma, per me Sergio è qualcosa di speciale.

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Dove è possibile trovare Crimini d’autore? E in quali formati?

Il cd, innanzi tutto, si può trovare ai miei concerti e poi su richiesta. La mia scelta di renderlo disponibile in questi modi è dettata dal fatto che per me è importante il contatto con il pubblico, che viene a sentirmi e vuole, alla fine, il disco “fisico”, per avere con sé la mia musica e il ricordo dell’averla vissuta con me a un mio concerto. Inoltre, Crimini d’autore è disponibile anche in formato digitale, su tutti i digital store, tipo su Itunes, ma anche Spotify; basta cercare “Alexanderplatz” o “Crimini d’autore” .

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Pensavo ai progetti del passato, come Resonance (2015), disco folk rock che hai pubblicato con il nome di Alis Pompeo, o Fuga(2010), ballate pop rock che hai pubblicato con il tuo nome vero oppure Fragments of life di Annalyse(2007), il tuo primo progetto musicale, tutto in lingua inglese, che si rifaceva molto ai tuoi gusti musicali (il rock country, ma anche Tori Amos, Joan Baez e tante donne protagoniste della musica). Sono convinta che tu porti dentro di te ancora quelle esperienze musicali del passato: cosa davvero ti è rimasto dentro? Quali di queste esperienze pensi abbiano un legame o continuità con Alexanderplatz, anche alla luce di futuri progetti sempre sotto questo nome?

Fantastica domanda! Forse potrei dirti il progetto Annalisa Pompeo e il disco Fuga, perché gli altri due dischi, ossia Resonance e Fragments of life erano seguiti da dei produttori, mentre Fuga era qualcosa di totalmente mio, così come Crimini d’autore, che ho prodotto totalmente io. Inoltre, in entrambi i dischi si punta sulle ballate, anche se non manca mai un po’ di folk rock o comunque una certa linea continuativa. In Crimini d’autore, però, c’è anche molta elettronica, prog, rock e pop, perché, in fondo, io parto da lì.

Di base sei ad Aprilia(LT) e hai una scuola di musica molto particolare, perché porti la tua esperienza, il tuo metodo e avvicini tante persone alla musica, molte delle quali non avrebbero mai pensato di approcciarsi a questo mondo e, invece, si sono trovate benissimo, riscoprendo una certa vena artistica nascosta. Cosa hai potuto trarre dalla loro esperienza nella tua scuola? Hai allievi di ogni età e volevo capire quanto ti rispecchi nel loro lavoro.

Sì, ho una scuola di musica ad Aprilia, la Warm A.P. Studio e, anche se sono polistrumentista, insegno maggiormente chitarra e canto. All’inizio, volevo sperimentare l’idea di insegnare e, devo essere sincera, all’inizio non ero così convinta. Ero più mossa da curiosità. Col tempo, mi sono appassionata all’insegnamento, cercando anche di capire chi viene alle mie lezioni, quale sia il suo approccio umano alla musica e alla vita. In particolar modo, ho imparato a dare sicurezza a chi temeva di non esser portato per la musica. Questa cosa mi ha arricchito umanamente e, sì, mi rispecchio nei miei allievi, sento la loro forza e voglia di fare e imparare. Non tutti vogliono fare i musicisti o i cantanti, nella vita, ma sono felici anche solo di aver spezzato la loro quotidianità, dedicandosi alla musica. Mi sento soddisfatta, davvero.

E anche io sono soddisfatta… soddisfatta di averti incontrata.

Se vuoi conoscere meglio Alexanderplatz o metterti in contatto con lei, ecco tutti i suoi link social:

Pagina fb di Alexanderplatz

Instagram: Alexanderplatz87

Youtube: Alexanderplatz Official

La scuola di musica di Annalisa: Warm A.P. Studio – Lezioni di canto e chitarra moderna di Annalisa Pompeo

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