Ma quanto era bello Myspace?

Chi ricorda Myspace? Era il primo vero modo di fare social network nel mondo, prima che Facebook frantumasse la sua importanza. Eppure, il sito esiste ancora, ma è totalmente diverso e, ironia della sorte, ci si logga anche con Facebook e Twitter

Ma quanto era bello Myspace.com? Era, prima di tutto, una piattaforma per artisti che volevano farsi conoscere, indipendenti e non(i più famosi utilizzatori erano i Subsonica, già noti al pubblico da tempo). In mezzo a loro, potevamo starci tutti noi, con i nostri profili in cui mettevamo davvero di tutto, anzi, “incorporavamo”, perché prendevamo codici dai nostri link preferiti di YouTube e li inserivamo, oltre ai link di ciò che ci piaceva(anche prodotti da vendere, nel mio caso il mio primo libro). Per non parlare dei layout, con gli sfondi, anche bizzarri, che più sembravano rappresentare la nostra indole e i nostri gusti.

Potevamo farci aggiungere dai nostri artisti preferiti, quando avevano un profilo Myspace, ma si potevano conoscere tanti musicisti, scrittori, attori, ecc che poi sono cresciuti davvero, compresi tanti sconosciuti ai tempi. Io avevo, ad esempio, Filippo Timi(non ancora attore famoso), con cui ho anche comunicato, una volta. Myspace era una seria vetrina di artisti più o meno noti, con cui era facile anche “chiacchierare”. Spesso erano anche loro a chiederti di essere aggiunti. Si poteva anche commentare, perché c’era uno spazio blog, al centro dell’impaginazione, mentre ai lati erano posizionati i famosi link incorporati. In più, c’era un grande spazio per l’elenco dei propri gusti era ottimo l’algoritmo che permetteva di intercettare altre persone con preferenze comuni, oltre che a trovare contatti della stessa città.

Su Myspace ho conosciuto anche diverse persone diventate e rimaste mie amiche nella vita reale, tra questi scrittori, attori teatrali, musicisti…gente che poi mi sono portata su Facebook e ancora siamo amici. Qualcuno, purtroppo, non è più tra noi. Non esistevano odio né polemiche; tutt’altro, ci si contattava per arricchirci culturalmente. Non c’erano i leoni da tastiera, niente boomer ignoranti e annoiati o complottisti oppure “mammine informate”, sdoganati da Facebook e Twitter. Tanti miei amici dell’epoca(molti dei quali, per fortuna, non sono più miei amici) non avevano un profilo Myspace, lo trovavano troppo “avanti” per la loro portata. Non era abbastanza “pettegolo” e banale come Facebook ed era quasi motivo di scherno nei miei confronti. E poi c’era Tom Anderson, il nostro primo amico di Myspace, che, automaticamente, era per forza nella propria lista di amici.

L’impaginazione di Myspace era pesante e si caricava a fatica e questo fu la sua debacle. O forse erano le nostre connessioni a essere imperfette(e il flat non era ovunque), tenendo presente che si sta parlando del periodo 2005/2009. Non i migliori anni, quelli, ma internet aveva ancora una certa “purezza”. Quello sì.

Il vecchio Myspace è morto. W Myspace!

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