Il rap, quello tosto. Intervista a A-L

Alessandro Baldacci, alias A-L

In una mare magnum di rapper lui colpisce duro, senza artifici, ma con tanta tecnica, che ricorda una certa vecchia scuola hip pop. Però, non vi è alcuna nostalgia fine a se stessa. Ecco A-L in questa intervista.

Ciao, Alessandro! Partiamo da te. Di Civitavecchia, classe 1993 e sei nel circuito musicale dal 2010. Qual è stata la molla che ti ha fatto pensare: “voglio fare musica”.

Ciao, grazie per questa intervista. Ho sempre voluto, sin da piccolo, fare musica. All’inizio volevo
fare il DJ, poi mi sono innamorato del rap grazie agli Articolo 31 ed ai Club Dogo, fino ad arrivare al punto di dire “perché non provarci?”.

Il tuo stile emerge dal mare magnum del rap, non solo per il suono, ma anche per i testi, diretti e provocatori, senza mai essere forzati. Penso a Che Hit, una critica a tanto rap e trap che circola oggi(tanta immondizia; diciamolo pure!), ma anche Occhio, che hanno rimandi al rap della vecchia scuola italiana degli anni 90 e primi anni 2000, senza però una nostalgia fine a se stessa. Dico bene? E ci sono artisti proprio di quella vecchia scuola che credi che vagamente ti abbiano
ispirato?

Io ho iniziato rappando le canzoni degli Articolo 31, soprattutto quelle del disco “Così com’è”, quindi ho imparato ad esercitarmi sopra beat old school per passione; questo è uno dei principali motivi dei testi molto diversi da ciò che oggi si sente. Il J-Ax degli anni 90 è la mia fonte d’ispirazione
principale.

La copertina di In queste sere

Il disco Note di notte (2019) si muove tra atmosfere urbane (ad esempio in Tutti Bravi, Confusione Notturna o Buonanotte e ballate rap (in Quel diario e Destinazione sogni). Poi qualcosa è cambiato: a parte i succitati brani Che hit e Occhio, hai dato una svolta evolutiva diversa al tuo sound, con In queste sere. Hai intenzione di seguire questo ultimo stile, per i tuoi lavori futuri?

Note di notte era un EP in cui volevo mantenere lo stile old school il più possibile, poi, ovviamente, andando avanti sto cercando di evolvermi e di sperimentare altri generi, mantenendo la radice rap come ho fatto proprio con Che Hit. Nel futuro c’è il disco che sto registrando e sarà pieno di sound diversi e di esperimenti, diverso rispetto a ciò che ho fatto fino adesso, per non rilasciare un progetto monotono.

Quali sono i tuoi artisti musicali, in generale (non solo del mondo rap)?

Al primo posto metterei J-Ax, è il mio punto di riferimento da sempre e con lui Gué Pequeno. Uscendo dalla sfera rap sono un fan di Cremonini e Max Pezzali.

Link per conoscere meglio A-L

Facebook: https://www.facebook.com/alofficialhh

Instagram: https://www.instagram.com/al.officialinsta

Spotify: https://open.spotify.com/artist/7c088FiqSjhMspU88RaWAo?si=ARyqlgeUTk6AFEWA2kdxPg

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