Mettersi a nudo(in tutti i sensi): intervista a Daniele Maria

Lui si mette a nudo, nella sua musica, nel suo essere autentico. Viene da Torino, è un cantautore e, oltre che della sua musica, ci parla anche della scena musicale della sua città e dell’amore per il grande Paul Kalkbrenner. Ecco Daniele Maria in questa intervista

Ciao, Daniele, parlaci di come sia nato il tuo approccio alla musica

Ho iniziato a scrivere quando ero ancora un ragazzino, era il mio “sfogo”. Poi nell’estate del 2020 ero a bere con uno dei miei più cari amici (il frontman della band italo-irlandese Strawman & Jackdaws), gli feci sentire un’idea e lui si gasò talmente tanto da proporsi come producer dei miei progetti e da lì è iniziato il percorso “Daniele Maria”.

Il tuo EP Pianeta Sansa ha una copertina che vede te in versione “come mamma
t’ha fatto”. Ecco, questa scelta si accosta al senso di libertà che emerge dai brani
del disco?

Esatto! Pianeta Sansa è un progetto autentico senza pretese e costrizioni. Nella tracce dell’EP metto a nudo i miei sentimenti e le mie disavventure, quindi credo che non ci sia copertina più giusta di questa.

Copertina di Tabasco, contenuto in Pianeta Sansa

Cosa ne pensi della scena musicale italiana degli ultimi anni(con un occhio a quella della tua città, Torino)? Hai carta bianca per dire quello che vuoi

La scena italiana degli ultimi anni ha visto emergere alcuni artisti molto validi e talentuosi come Tedua, Mahmood, Franco 126, e credo che il livello si stia alzando sempre di più; questo ci può far ben sperare. Inoltre, è doveroso porre un occhio sulla scena indie italiana che è ricca di artisti interessati come Svegliaginevra, Ariete.

Torino credo che abbia sempre sfornato grandi artisti basti pensare ai “Subsonica”Willie Peyote”, “ Ensi”, poi ha adottato artisticamente un’artista incredibile come Levante. A Torino ci sono diversi giovani che spaccano (oltre a me ahahhhaah).

Oggi, è sempre più difficile affezionarsi ad un artista rispetto ad anni passati e, quindi, è ancora più difficile rimanere in “hype”: o porti un qualcosa di veramente sorprendente e che allo stesso tempo arrivi gente o rischi di essere dimenticato in poco tempo.

Quali sono i tuoi artisti musicali preferiti?

Il primo disco che ho ascoltato nella mia vita è stato The Eminem Show di Eminem, avevo solo 6 anni, è stato il primo artista che mi ha stregato. Ci sono parecchi di artisti che amo, tra cui Lucio Dalla, Brunori Sas, Calcutta, Elisa; ma il mio preferito è un genio di nome Paul Kalkbrenner, un visionario che crea come nessun altro.

Link per conoscere meglio Daniele Maria

Instagram: https://www.instagram.com/daniele_maria

Spotify: https://open.spotify.com/artist/6DTPaotD1q9eaewP8CqWP0?si=TCctXqBgTSCSoi1rFijFWA

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