Comunicare con il rock: intervista ai Bounce Back

I Bounce Back

Sono un duo milanese, amano e suonano rock, con il quale comunicano emozioni. Loro sono i Bounche Back e nell’intervista si raccontano a cuore aperto.

Ciao! I BounceBack sono un duo milanese, formato da Luca Lodigiani e Roberto
Moretti. Come è nato il vostro progetto? Parlateci anche delle vostre precedenti
esperienze musicali.

Ciao a tutti! Eccoci qua, lieti di poter fare due parole con tutti voi. Come siamo nati? Beh, su un gruppo Facebook per musicisti, mentre entrambi eravamo alla ricerca di qualcosa per esprimerci. Roberto, la voce, aveva un’idea, Luca anche; incredibilmente erano molto simili. Subito il primo pensiero è stato quello di creare un concept album con una storia, semplice, ma che desse risalto ai nostri gusti e alle nostre particolarità testuali e sonore. Volevamo fare un pop-rock moderno, senza assoloni e mega strofe, ma più diretto e sintetico. Ci siamo riusciti, credo. Riguardo al nostro passato, Luca aveva una band di inediti in italiano, ma il gruppo poi si è sciolto, Roberto invece ha sempre suonato come artista di strada a Milano, proponendo cover.

Con Grain of Corn, ma anche con brani come Freedom March e Give you what you
Deserve,
avete messo in luce un suono decisamente rock. Quanto il rock, secondo
voi, possa avere ancora un peso importante nel panorama musicale italiano, in
tempi di crescita esponenziale di indiepop e trap?

Allora, il nostro è un suono rock, vero, ma strizza l’occhio anche al pop. Crediamo che una fetta di persone nel mondo ami ancora il genere e proveremo a fare breccia lì. Non è un genere che va di moda, certo, ma non ci non ci sentiamo tagliati fuori, assolutamente. Il percorso che abbiamo in mente è comunque lungo, qualsiasi genere si percorra; se adesso facessimo indie avremmo probabilmente più orecchie aperte, ma anche più competizione, credo. La trap non ci rappresenta per nulla, quindi diciamo che facciamo quello che sappiamo fare, nel bene o nel male!

La copertina di Grain of Corn

Avete un credo: raccontare, attraverso la vostra musica, momenti di vita improntati sulla riflessione e l’introspezione, ma per voi è importante anche una certa apertura al mondo, uno slancio di forti e particolari stati emotivi. Quanto per voi conta la musica anche a livello comunicativo e non solo dal punto di vista sonoro?

Sicuramente la musica è comunicazione, più che suono. I nostri cervelli percepiscono l’emotività del brano e da lì inizia (o non inizia) il flusso del brano nelle nostre viscere. Noi cerchiamo di trasmettere un’emozione coi brani, attraverso un mood abbastanza definito e particolare. Cerchiamo di andare ad ingrandire con una lente una fettina di emozione e poi raccontarla in musica e parole; Grain of Corn e Freedom march, ancor più di Deserve, sono fortemente caratterizzati a livello emotivo.

Quali sono i vostri artisti musicali preferiti?

I nostri gruppi di riferimento? Amiamo il pop rock, rock e grunge, insomma tanta della roba che viene dagli anni 80’ e 90’. U2, Pearl Jam, Cornell, Bryan Adams, Incubus, Weezer, Bon Jovi, giusto per citarne un po’… ma, perché no, anche Creedence, Beatles, Buddy Holly! Potremmo andare avanti ma ve li risparmiamo!

Link per conoscere meglio i Bounce Back

Facebook: https://www.facebook.com/BBackband

Instagram: https://www.instagram.com/bbackband

Spotify: https://open.spotify.com/artist/29kIpVyp9ee8aylMt1xb36?si=mmtLZwXUTfumpqDjMz_oQQ

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