Musica e performance: la forza di Giorgia Luccone. Intervista.

Giorgia Luccone

Cantautrice, perfomer e insegnante pontina. Giorgia Luccone ha grinta e, al contempo, un forte slancio comunicativo, attraverso la sua musica e il suo pensiero. Ci dice tutto in questa intervista.

Giorgia Luccone, classe 1991, cantautrice di Sezze(LT). Raccontaci com’è nata la tua voglia di fare musica.

Mi piace questa domanda, perché mi dà subito modo di spiegare il titolo dell’EP Intro. Non saprei dire come nasca e perché nasca la mia voglia di fare musica. Suono lo strumento che sta «dentro» e la musica è letteralmente «parte di me». Lei nasce con me, lo stesso giorno in cui sono nata, ed io ho iniziato a manifestarla subito, intendo proprio appena ho potuto dar vita ad una prima forma di canto. Prestissimo, ho iniziato a studiare canto – l’ho fatto per 10 anni – e a frequentare attivamente la scena musicale pontina, con tante formazioni e tanti straordinari musicisti per i live. Oggi ho più di due decenni di musica alle spalle e ho deciso di regalarmi un primo EP.

Il tuo EP Intro è un rock grintoso e intimo allo stesso tempo, così come il pezzo Maledetta la notte, mentre Portami distante ha un piglio diverso, più “sperimentale”. Tutto questo è parte della tua vita musicale. Tu, però, sei anche un’insegnante delle scuole superiori ed ero curiosa di sapere come i tuoi alunni percepiscano la tua musica. Raccontaci qualcosa.

Ho fatto l’errore in passato di volere risolvere la complessità del mio essere umana in due categorie: la cantante e la studentessa modello, mentre (per fortuna) le persone intorno a me hanno sempre ritenuto che le due cose fossero compatibili. Quel mio modo di fare mi è costato caro in termini di esposizioni a situazioni ad alto rischio emotivo, ma mi ha insegnato a resistere e oggi me lo ritrovo in tutto quello che sono: metodica, capace a fare dei sacrifici fatti anche controvoglia, sempre orientata al miglioramento continuo.  Tuttavia il mio essere in bilico fra lo scegliere di sposare soltanto la musica e il non farlo, mi ha fatto vivere in eterna lotta e mi ha spinto a separare: parlavo di musica con i musicisti e di economia con i colleghi d’ufficio. Oggi non è più così, in nessun contesto. Mi permetto di essere umana in tutta la sua bellissima complessità e mi sento libera solo senza fare fuori una parte importante di me. Ai giovani studenti posso raccontare di come la passione sia una forza trainante, energia vitale, e che il successo nella vita è solo un punto di vista.

La copertina dell’EP Intro

Nella tua carriera artistica, però, c’è un altro aspetto importante: l’incontro con il tuo compagno, ballerino professionista, ti ha portata su centinaia di palchi e di teatri con la compagnia di spettacolo GKO Company, con iniziative per le scuole, che avevano per tematiche la violenza di genere e gli effetti della comunicazione di massa.​ Ce ne parli?

L’incontro con il mio compagno, ballerino professionista e direttore artistico della compagnia di spettacolo GKO Company, è stato fondamentale e mi ha portata su tanti palchi e in tanti teatri con spettacoli in forma di matinée scolastici per un pubblico di studenti delle scuole. La mission della compagnia è proprio quella di creare spettacoli che toccano tematiche d’interesse collettivo con il linguaggio alternativo e multidisciplinare dell’arte performativa, per proporre ad un pubblico di giovani uno stimolo insolito per la riflessione. L’obiettivo del teatro di GKO Company non è mai quello di dare un giudizio di valore o di mettere lo spettatore nella condizione di essere “educato” da chi pensa di detenere una certa verità. Nessuno lo pensa. Al contrario, l’obiettivo è quello di fornire un valido punto di partenza per una riflessione personale.

Il progetto contro la violenza di genere ha coinvolto 10.000 studenti delle scuole della provincia di Latina, per cercare di promuovere una cultura dell’equità, della solidarietà e del rispetto delle differenze nelle relazioni all’interno della società. Quello sulla comunicazione di massa, che ha interessato anch’esso un numero importante di studenti, si preoccupava di riflettere sulle ambizioni e sull’arrivismo, di quando la società ci impone modelli da seguire che si impossessano del nostro “essere” e smorzano la nostra capacità di “sentire” l’essenza delle cose. A livello artistico, oltre che l’opportunità di lavorare con tanti altri professionisti, musicisti, attori e danzatori, GKO Company mi ha dato l’opportunità importante di salire sul palco per prestare la mia voce a cause in cui io in
primis credo moltissimo.

Quali sono i tuoi artisti musicali preferiti?

Nell’EP si sentono tanti riferimenti musicali che mi influenzano nella composizione senza neanche accorgermene. Dalla Avril Lavigne della mia gioventù a Elisa e alla più recente scoperta di Lykke Li, ma sempre con una buona dose di cantautorato italiano nel sangue da cui non saprei mai prescindere.

Ci tengo a fare un riferimento al cantautorato italiano perché nutro troppo rispetto e ammirazione per quel modo di rendere importante la parola, per quella capacità di farci assistere a un ragionamento di senso compiuto dentro ad una canzone e per il modo in cui, grazie a quei Maestri, la musica riesce ad essere sempre attuale e a prendere posizioni sociali e politiche. In questo modo l’arte diventa veramente rivoluzionaria.

Link per conoscere Giorgia Luccone

Facebook: https://www.facebook.com/giorgia.luccone

Instagram: https://www.instagram.com/giorgialuccone

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC8bfDzD8zSSFpqBMp-l9EnA

Spotify: https://open.spotify.com/artist/0dE3FRyLE9ajqP9FY2sB5U?si=-JvpUP32TGukOZBnPU94rg

Il sito della GKO Company: http://www.gkocompany.it/

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