Viaggio sonoro tra due mondi: la bossa nova dei BandazZ. Intervista

Max Lantieri dei BandazZ

Un progetto musicale che parte da Roma, intenso e ricco di suggestioni, non solo sonore, ma anche emozionali e che collegano due mondi: quello della musica italiana e della bossa nova brasiliana(arrivando a toccare l’onorico mondo di Federico Fellini). Max Lantieri, in questa intervista, ci parla dei suoi BandazZ. E allora…che il viaggio abbia inizio!

Ciao e grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista. Parlaci, innanzi tutto, della nascita del progetto BandazZ, fortemente voluto da te, Max Lantieri, cantante e autore che ama definirsi “musicante clandestino”.

Il progetto BandazZ nasce per rendere omaggio alla musica popolare brasiliana e ad alcuni dei suoi straordinari interpreti. Alcuni anni fa, con il mio amico chitarrista Theo Salvitti, uno che è cresciuto a pane e MPB, abbiamo deciso di mettere su un gruppo o meglio una Banda per dirla alla brasiliana, per riproporre in chiave Jazz alcuni dei maggiori successi della MPB.


Da questa fascinazione è nato il primo album dedicato al Brasile e a uno dei suoi generi musicali più conosciuti e amati, la Bossa Nova. In Bossa in a jazzy dress abbiamo riunito un gruppo di talentuosi musicisti del panorama jazz romano, tra cui la cantante Marta Capponi, per registrare in due sessioni live il primo album pubblicato poi a giugno 2018 dall’etichetta brasiliana Savalla Records. Grazie al fortunato incontro con il produttore ed ingegnere del suono Carlos Savalla, che da allora ci accompagna in questa avventura, abbiamo iniziato un percorso nuovo che ci ha portato a comporre le nostre prime musiche originali

Parliamo di Sonhos, Il viaggio, il sogno, la poesia, colonna sonora del documentario Fellini Andata e Ritorno di Maria Luisa Carobbio, che vede la partecipazione del giornalista Vincenzo Mollica, per la regia di Andrés Arce Maldonado. Ci spieghi la sua genesi, il contenuto del disco e ciò che, eventualmente, ne ha ispirato la nascita?

Il nostro è un progetto musicale sospeso tra due mari, il Mediterraneo e l’Atlantico, che parte dall’Italia per approdare in Brasile; due lingue, due culture musicali, che tentano di incontrarsi per generare qualcosa d’altro. È un viaggio esplorativo e meditativo verso queste rotte, in cui i musicisti che vengono chiamati a partecipare, portano in dote il loro bagaglio di esperienze frutto dell’ incontro con la cultura e la musica brasiliana. Sonhos è il racconto di questo viaggio attraverso le profondità marine, al ritmo ancestrale del Baião, dove si può trovare riparo e conforto solo nella dolcezza malinconica della Bossa Nova o nel fascino irresistibile della Milonga, che nelle notti di luna piena si fonde col Bel Canto delle sirene, trascinando il viaggiatore in quella dimensione onirica legata alla sfera dei sogni, così magistralmente rappresentata nel cinema da Federico Fellini.

Da questa suggestione è nata l’idea del regista del film –Fellini Andata e Ritorno– Andrès Arce Maldonado di proporci di realizzare la colonna sonora del film con alcuni brani di Sonhos che lui conosceva, avendo girato i videoclip dei singoli; abbiamo accettato la proposta con entusiasmo e ci siamo messi al lavoro per completare la colonna sonora con un brano simbolo dedicato al Maestro dal titolo -Fellini-, musica scritta in collaborazione con l’autrice e cantante brasiliana Raquel Durães, e testo di Max Lantieri, un regalo di compleanno uscito in anteprima in occasione del centenario. Il brano è stato registrato tra Roma e Rio de Janeiro e vede tra gli altri la partecipazione del trombettista Michael Supnick. Mentre tra le collaborazioni dell’album  una menzione speciale va alla cantante lirica  Francesca Romana Tiddi -soprano– protagonista nei brani –Rua Do Carmo- e  –O Nosso Amor– in quest’ultimo insieme al M° Alessandro D’Agostini che ne ha curato l’arrangiamento per archi. 

È prevista una seconda parte di Sonhos, Il viaggio, il sogno, la poesia? Torneranno le atmosfere della bossanova o ci saranno altre sonorità?

L’album appena uscito è una parte del progetto con i brani originali che sono stati scelti per la colonna sonora del documentario Fellini andata e ritorno, scritto da Maria Luisa Carobbio, che vede la partecipazione di Vincenzo Mollica. Ora stiamo lavorando a una seconda parte del progetto, che è stata anticipata dall’uscita del brano –Acalanto e Cafuné– samba do tabuão, un omaggio allo scrittore brasiliano Jorge Amado. Sarà un ritorno alle origini, speriamo ricco di partecipazioni e di scambi, di viaggi e di incontri. 

Facciamo un viaggio a ritroso nel tempo: parlaci un po’ dei lavori precedenti, come, ad esempio, dei dischi Bossa in a jazzy dress o di Encantadoramente oppure delle rivisitazioni in chiave bossa della celebre Legata a un granello di sabbia di Nico Fidenco o di Tu sei così di Fred Bongusto. 

Dalla collaborazione con Carlos Savalla storico ingegnere del suono, che da subito ha amato il nostro lavoro e con la giovane e talentuosa cantante Beatrice De Dominicis, ha preso forma la nuova BandazZ e sono nati i brani successivi, a partire dalla nostra versione di Legata a un granello di sabbia, molto apprezzata anche dall’autore, che l’ha definita dolcissima e di ottimo gusto. La scelta del brano non è stata casuale perché testo e musica originali si adattano bene a un arrangiamento in Bossa Nova. L’idea  maturata insieme al produttore Carlos Savalla è stata quella di provare a caratterizzarlo, raddoppiando il tempo dell’inciso e inserendo una voce femminile nella seconda parte.


E ancora Tu sei così (Fred Bongusto, Guido D’Andrea) in omaggio ad uno dei maggiori autori ed interpreti italiani della canzone confidenziale, Fred Bongusto, chansonnier da sempre molto amato in Brasile, amico di Vinicius de Moraes e di Toquinho, la cui musica mantiene, intatto nel tempo, quel tratto elegante, autoironico, garbatamente sentimentale e delicatamente sussurrato, proprio anche della Bossa Nova.
Mentre Incantevolmente è una canzone pensata per far da ponte non solo tra due lingue – è infatti cantata in italiano e in portoghese, così come quasi tutti gli inediti di BandazZ -, ma anche tra due culture che condividono la dimensione della nostalgia. Il brano é nato per il progetto Registros della Savalla Records, un vero palcoscenico  virtuale attraverso il quale costruire la memoria della musica brasiliana (e non solo). 

Link per conoscere meglio i BandazZ

Site officialhttp://www.bandazz.com 

Spotify:https://open.spotify.com/artist/1IsYZFZ0oFN5PPW1AMwuI9 

Youtubehttp://www.youtube.com/BandazZ_ 

Facebookhttp://www.facebook.com/BandazZ/ 

Instagram:http://www.instagram.com/bandazz_official/

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